Psicologo, Psicoterapeuta
L'ipnosi è una normale potenzialità della mente, che gli esseri viventi sperimentano frequentemente, spesso senza esserne consapevoli.
Per sperimentare l'ipnosi occorre sviluppare un "monoideismo plastico" (termine coniato da James Braid). "Monoideismo plastico" significa attenzione focalizzata su un'idea, sensazione, di forza tale da produrre effetti.
Per fare un esempio, molte persone hanno provato la sensazione di essere immerse in un compito (studio, lavoro), talmente immerse da essere quasi isolate rispetto agli stimoli circostanti. Questa è attenzione focalizzata (monoideismo). Se mentre una persona ha la propria attenzione focalizzata su un compito, un'idea, un suono, arriva uno stimolo più forte, la persona riduce la focalizzazione per dare attenzione al nuovo stimolo.
Dall'attenzione focalizzata (monoideismo) al'ipnosi vi è poi la plasticità. Per fare un altro esempio, se si focalizza l'attenzione sulla propria mano destra, e si immagina che stia raffreddandosi, perché si immagina di immergerla nella neve, se la focalizzazione è abbastanza intensa la mano potrà davvero essere percepita fredda, al punto che talvolta, per alcune persone, la mano diviene talmente fredda ed insensibile da essere analgesica e anche pungendo la mano con una siringa la persona non prova dolore.
In questo caso si è prodotto un monoideismo (la focalizzazione dell'attenzione sulla mano destra) plastico (la intensa concentrazione sul raffreddamento della mano). Il fatto che si sviluppi o meno analgesia non indica né che l'ipnosi "non è abbastanza profonda"e neppure che il monoideismo plastico non si è creato.
Ogni persona è dotata di capacità differenti, quindi attiva il monoideismo a modo proprio; in alcuni casi con effetti spettacolari come l'analgesia, la maggior parte delle volte senza questi effetti.
Oltre alle manifestazioni fisiche del monoideismo plastico, vi sono effetti psicologici, che possono essere utilizzati dai terapeuti come strumento di cura.